Celebrare il Quarto Centenario della Festa della Presentazione di Maria è un avvenimento significativo per tutti noi che facciamo parte della Compagnia.
Fare memoria di questa tradizione tanto radicata nella nostra storia ci riconduce a Maria Nostra Signora, Santa Giovanna de Lestonnac volle a lei “consacrare le alunne e metterle sotto la sua protezione con la
promessa di imitarla nello stato a cui Dio le chiamasse”. Maria diventa dunque esempio e riferimento, la compagna che, accanto a noi, ci insegna come essere e stare nella vita.
Se ci interroghiamo sugli insegnamenti di Maria, sulla sua fede inattaccabile che rende possibile a Dio di nascere dal suo seno, dobbiamo ricordare la sua vita a Nazaret, la sua casa, lì la troviamo senza piedistalli, ci parla di vita semplice, accettazione e consegna, cura e aiuto reciproco. La vediamo come una buona cittadina e una credente ebrea che testimonia la sua fede e la celebra attraverso le sue tradizioni.
Nel Magnificat ci si rivela come una donna che sa guardare la vita con occhi aperti e celebrare con giubilo la grandezza di Dio e la sua azione a favore dei più deboli. Il suo canto ci rivela la sua lucidità, il suo impegno e la sua speranza.
Se seguiamo il suo percorso, troviamo quella Maria che seppe fare la lettura degli avvenimenti, passarli per il cuore e scoprire in essi i segni del volere di Dio per la sua vita. Il suo ascolto della realtà, di ogni persona, della Parola e della sua interiorità, le permette di accogliere dentro di sé il mistero.
Alle nozze di Cana impariamo con lei a godere della festa, dei buon momenti che la vita ci offre e, in essi, a stare attenti alle necessità degli altri. Si preoccupa che tutto riesca bene e sa farlo senza protagonismo, dal secondo piano.
Possiamo immaginarla che accompagna il Figlio, da vicino o da lontano, senza comprendere a volte i suoi passi, ma sempre fiduciosa… Come prima discepola di Gesù ci mostra il cammino di sequela.
Ai piedi della croce, carica di dolore e di forza, ratifica il suo sì totale, il suo impegno fino alla fine e apre la porta al futuro della Chiesa.
Lei, la donna generosa fino all’estremo, ci invita a una vita di coerenza e di integrità. Portare come “sigillo” Maria è ratificare che la vita ha senso nell’apertura all’altro, la gratuità, il perdono, la ricerca della giustizia… e l’impegno nella costruzione di un futuro migliore per tutti.
Celebrare oggi la Presentazione è aggiungerci a tutte le persone che, per quattrocento anni, hanno vissuto questa festa come segno di identità. E’ affermare, ancora una volta, l’impegno di seguire Gesù, come Maria; rinnovare la nostra fede e contare sulla sua compagnia per continuare a tendere la mano.
Celebrare oggi la Presentazione è riconoscere Maria come garante dell’impegno educativo che Giovanna de Lestonnac volle offrire per il bene della società e che oggi continua nella missione che la Compagnia porta avanti nei diversi paesi.
Circolare di Beatriz Acosta Mesa alla Compagnia di Maria
Dipinti di Arcabas



























