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Celebrare il Quarto Centenario della Festa della Presentazione di Maria è un avvenimento significativo per tutti noi che facciamo parte della Compagnia.

Fare memoria di questa tradizione tanto radicata nella nostra storia ci riconduce a Maria Nostra Signora, Santa Giovanna de Lestonnac volle a lei “consacrare le alunne e metterle sotto la sua protezione con la promessa di imitarla nello stato a cui Dio le chiamasse”. Maria diventa dunque esempio e riferimento, la compagna che, accanto a noi, ci insegna come essere e stare nella vita.

 

Se ci interroghiamo sugli insegnamenti di Maria, sulla sua fede inattaccabile che rende possibile a Dio di nascere dal suo seno, dobbiamo ricordare la sua vita a Nazaret, la sua casa, lì la troviamo senza piedistalli, ci parla di vita semplice, accettazione e consegna, cura e aiuto reciproco. La vediamo come una buona cittadina e una credente ebrea che testimonia la sua fede e la celebra attraverso le sue tradizioni.

Nel Magnificat ci si rivela come una donna che sa guardare la vita con occhi aperti e celebrare con giubilo la grandezza di Dio e la sua azione a favore dei più deboli. Il suo canto ci rivela la sua lucidità, il suo impegno e la sua speranza.

Se seguiamo il suo percorso, troviamo quella Maria che seppe fare la lettura degli avvenimenti, passarli per il cuore e scoprire in essi i segni del volere di Dio per la sua vita. Il suo ascolto della realtà, di ogni persona, della Parola e della sua interiorità, le permette di accogliere dentro di sé il mistero.

Alle nozze di Cana impariamo con lei  a godere della festa, dei buon momenti che la vita ci offre e, in essi, a stare attenti alle necessità degli altri. Si preoccupa che tutto riesca bene e sa farlo senza protagonismo, dal secondo piano.

 

 

 

 

Possiamo immaginarla che accompagna il Figlio, da vicino o da lontano, senza comprendere a volte i suoi passi, ma sempre fiduciosa… Come prima discepola di Gesù ci mostra il cammino di sequela.

Ai piedi della croce, carica di dolore e di forza, ratifica il suo sì totale, il suo impegno fino alla fine e apre la porta al futuro della Chiesa.

Lei, la donna generosa fino all’estremo, ci invita a una vita di coerenza e di integrità. Portare come “sigillo” Maria è ratificare che la vita ha senso nell’apertura all’altro, la gratuità, il perdono, la ricerca della giustizia… e l’impegno nella costruzione di un futuro migliore per tutti.

Celebrare oggi la Presentazione è aggiungerci a tutte le persone che, per quattrocento anni, hanno vissuto questa festa come segno di identità. E’ affermare, ancora una volta, l’impegno di seguire Gesù, come Maria; rinnovare la nostra fede e contare sulla sua compagnia per continuare a tendere la mano.

 

Celebrare oggi la Presentazione è riconoscere Maria come garante dell’impegno educativo che Giovanna de Lestonnac volle offrire per il bene della società e che oggi continua nella missione che la Compagnia porta avanti nei diversi paesi.

 

 

 

 

 

 

Circolare di Beatriz Acosta Mesa alla Compagnia di Maria

Dipinti di Arcabas

 

 

 

Oggi condividiamo L’ESPERIENZA DI LOGROÑO, LA RIOJA, SPAGNA.

Ogni anno nell’Istituto della Compagnia di Maria, “La Enseñanza”, di Logroño ci prepariamo per celebrare il giorno della Presentazione di Maria. Quest’anno, accogliendo la proposta del Progetto Bordeaux, professori e alunni, abbiamo voluto RENDERE GRAZIE per tutto quello che abbiamo e riceviamo nella nostra vita.

Il nostro motto era: “Se sottrai ti distacchi”. Maria visse la sua vita dal distacco; la sua “sottrazione”, la sua donazione, fu per accogliere la Parola di Dio e rendere possibile la vita. Santa Giovanna ce la presentò come modello perché voleva che imparassimo da lei. Ci avviciniamo a Maria per mezzo del testo del Vangelo Lc 1, 26-45 che ci ha aiutato a ringraziare per i doni che Dio ci ha dato, a condividerli e ad essere buona notizia per gli altri.

Per questo, ogni classe aveva dei fogli colorati nei quali appariva la parola grazie in distinte lingue. In questi fogli abbiamo potuto plasmare la nostra Azione di grazie che abbiamo offerto nell’Eucarestia.

 

 

Prima dell’Eucarestia, tutti, professori e alunni uscimmo in processione intorno al nostro Istituto. Potemmo condividere questa gioia con genitori, nonni ed ex alunni che si avvicinarono a prendere parte con noi alla celebrazione.

Questo giorno della festa della Bambina Maria ci serve anche per introdurre il nostro progetto di solidarietà. Attraverso la Fondazione Internazionale della Solidarietà Compagnia di Maria (FISC), quest’anno vogliamo collaborare con “La reintegrazione sociale di bambine e donne vittime della guerra e della violenza sessuale” della città di Bukavu (Africa). Lungo l’anno scolastico e con diverse attività vogliamo apportare il nostro granello di sabbia. In questa festa gli alunni del 4° ESO preparano i loro “Stuzzichini solidari”.

Dopo la processione e la celebrazione dell’Eucarestia, abbiamo continuato la festa con diverse attività sportive e ludiche programmate in funzione delle età degli alunni, come cioccolata, teatro, giochi diversi…

Il sentimento di fondo che resta nella comunità educativa è di AZIONE DI GRAZIE per tutto quanto vissuto.

 

 

 

 

PER APPROFONDIRE IL TEMA

Questa celebrazione ci aiuta a pensare all’importanza di riconoscere i doni ricevuti perché questo ci porti alla responsabilità di condividere con altre persone:

  • Siamo coscienti dei doni cha abbiamo come persone e come cose, e della responsabilità di condividerli e metterli al servizio degli altri?
  • Ci aiuta la celebrazione di questa festa a diventare coscienti della necessità di essere persone solidarie?  In quali fatti concreti si constata?
  • Condividiamo esperienze di solidarietà che realizzeremo intorno a noi.

 

Condividiamo esperienze 9

OGGI CONDIVIDIAMO L’ESPERIENZA RICEVUTA DALLA CITTA’ DI AGUASCALIENTES, MÉXICO

L’istituto Guadalupe Victoria, sempre celebra il giorno della Bambina Maria coinvolgendo tutta la comunità educativa nelle diverse attività che si programmano.

Quest’anno, nelle diverse sezioni, la preparazione per la festa ebbe inizio il primo di novembre.

La Bambina Maria fu ricevuta in ciascuno dei gruppi di tutto l’Istituto con un altare preparato dagli stessi alunni con la finalità di pregare e sentirla vicina come amica e compagna di cammino.

La statua della Bambina Maria visitò le famiglie della scuola con l’invito a pregare e a renderle un piccolo omaggio nella casa.

Si scrissero frasi e disegni relativi al festeggiamento della Bambina Maria, pannelli, vignette… utilizzando diversi materiali e tecniche.

I giovani elaborarono presentazioni audiovisive mettendo in evidenza i valori che la Bambina Maria c’ispira e che possono dare senso alla nostra vita.

Nell’atto pubblico generale, attraverso una rappresentazione scenica si presentò la storia di questa celebrazione dalle sue origini.

Gli alunni dell’ultimo anno dell’Istituto Magistrale, come futuri educatori, proposero un dibattito sui valori che come Istituto della Compagnia di Maria, e per mezzo di Maria come modello, desideriamo vivere per poter essere agenti di cambiamento nella nostra società.

Ciascuno dei gruppi, nella cappella della scuola, presentò in modo personale alla Bambina Maria le proprie speranze, gioie e necessità, quello che nella nostra tradizione messicana chiamiamo il “segretino” che si confida in questa celebrazione.

Si organizzò, come è tradizione, il sorteggio per vedere che alunno o alunna avrebbe fatto l’incoronazione della Vergine con tutta l’emozione che questo porta con sé.

Motivati da questa preparazione, il giorno 20 novembre, vi fu la festa. Iniziò con una processione alla quale prese parte tutta la comunità educativa: alunni, maestri e genitori.

Nell’Eucarestia vi fu la presentazione alla Vergine degli alunni e alunne della scuola dell’Infanzia. Al termine vi fu l’incoronazione della Bambina Maria e, di seguito, tutti abbiamo goduto di un ricco rinfresco e si realizzarono diverse attività: giochi, gare su piste con temi relativi alla Vergine, spazi di ricerca di talenti di giovani in onore della Bambina Maria, ecc.

Alla fine si distribuì con affetto un piccolo regalino.

Ancora una volta questa celebrazione ci aiuta a ricreare la presenza di Maria nella nostra vita ed anche ad unirci alla Compagnia Universale che in luoghi tanto diversi e in forme differenti celebra questa festa così radicata in una tradizione che ci identifica.

Comunità  educativa dell’Istituto Guadalupe Victoria.

Compagnia di Maria. Aguascalientes. México.

PER APPROFONDIRE IL TEMA

La città di Aguascalientes è situata geograficamente nel centro della repubblica messicana. Si caratterizza per le sue belle opere di artigianato in tela e ricami e per essere una regione di gente accogliente. E’ calda, come indica il suo stesso nome, non solo per la sua gente e per la sua acqua, ma anche per il suo clima e paesaggio semidesertico. Città che, dalla sua fondazione, si è distinta all’essere un passo che unisce la zona d’occidente con quella d’oriente,gli stati del sud con quelli del nord. La Compagnia di Maria è lì dal 1807. il suo primo nome fu Convento di Maria Santísima de Guadalupe e Enseñanza. L’antico edificio, espropriato nella persecuzione religiosa del 1926, è attualmente La Casa della Cultura. Quando le circostanze lo resero possibile, la comunità ricominciò l’opera educativa in alcuni locali vicini al primo convento dove rimase fino all’anno 1985, data in cui si trasferì nell’edificio attuale. L’ “Istituto Guadalupe Victoria, Compañía de María” ha  550  alunni e alunne.

  • Tutti i gesti e simboli impiegati in questa celebrazione, ci mostrano come la tradizione lasciata da santa Giovanna si mantiene e allo stesso tempo si incultura in ogni realtà: la “visita” della statua della Bambina Maria alle classi e alle case, il confidare a lei il “segretino”… Che costumi della nostra realtà abbiamo unito al modo di celebrare questa festa?
  • Ci colpisce anche l’importanza di riflettere sul modo di ricreare nella nostra vita i valori che prendiamo da Maria e che ci aiutano a definire la nostra identità nella società attuale.  Condividiamo la nostra esperienza su questo.

Condividiamo esperienze 8

OGGI CONDIVIDIAMO L’ESPERIENZA RICEVUTA DA LIMOGES IN FRANCIA

La celebrazione del 21 novembre è molto radicata nelle tradizioni dell’Istituto Beaupeyrat di Limoges dalla sua fondazione nel 1634.  Per questo quest’anno, come i precedenti, tutti gli alunni e alunne della scuola dell’infanzia e Primaria si riunirono nella cappella della Scuola per commemorare la Presentazione di Maria al Tempio. Durante la celebrazione la Direttrice li presentò ed affidò a Maria.

Le celebrazioni, preparate dagli studenti, furono accompagnate dal sacerdote della parrocchia che partecipa sempre, con molto piacere, a questi avvenimenti particolari della Compagnia di Maria.

Furono organizzate in funzione dell’età dei bambini, in questo modo il significato della festa per la loro vita di fede diventò alla loro portata.

Le presentiamo a grandi linee:

1ª-  Le alunne e alunni della classe 2a elementare, della 1 a e 2 a Media cantarono “Con Maria” per iniziare la celebrazione  poi raccontarono la storia della Presentazione di Maria al tempio. La Direttrice della Scuola riprese questa storia e spiegò perché Santa Giovanna de Lestonnac aveva voluto celebrare questa festa e l’importanza di continuare la tradizione. Il sacerdote apportò il suo insegnamento.

Per sottolineare questo atto, seguendo l’esempio di Nostra Signora, i bambini e bambine in processione depositarono fiori e candele poi lessero tre “preghiere universali”, preparate in classe con i rispettivi professori. Si terminò con l’Ave Maria e un canto.

2ª.-  Gli alunni e alunne della Gran sezione della Materna, della Classe Preparatoria e della classe 1 a Elementare, iniziarono la celebrazione con una Ave Maria e suonando la trombetta, poi, Iraccontarono la storia di Maria e, a continuazione, ogni classe presentò la sua preghiera a Maria. Insieme cantarono: Il Signore fece in me meraviglie, Santo è il suo nome.

Anche con questi gruppi la Direttrice riprese la storia di Maria e spiegò il perché di questa tradizione e di questo gesto nelle Scuole della Compagnia.

Il sacerdote, poi, consegnò una candela e un’immagine di Maria ad ogni classe. Un canto finale chiuse l’atto.

3ª.-  Gli alunni del Giardino d’infanzia (2/3 anni), e quelli della Piccola e Media sezione della scuola Materna arrivarono nella cappella cantando. Dopo il momento dell’accoglienza la Direttrice tornò a ricordare le origini della celebrazione e come , ancora un anno, ci riunivamo per parlare di Maria. I bambini attaccarono le loro foto su un pannello che simbolizzava la “casa comune” che è la scuola, come Maria accolta nel Tempio. Successivamente il sacerdote diresse loro alcune parole ed essi fecero questa preghiera:

Santa Vergine Maria, nostra madre del Cielo,

Siamo venuti a dirti che abbiamo fiducia in te, Ti vogliamo bene e sappiamo che anche tu ci vuoi bene.

Possiamo contare su di te

Tu ci saprai guidare e farci crescere.

Grazie Maria per il tuo Amore.

Grazie Santa Giovanna de Lestonnac per le tue scuole.

Uscirono dalla cappella cantando.

Gli alunni, tutti, si comportarono realmente bene e stettero attenti. I più anziani nella Scuola conoscevano il senso di questa festa e i piccoli sembrava che avessero captato l’importanza di questo giorno.

PER APPROFONDIRE IL TEMA

La Scuola di Limoges fu fondata nel 1634, ha tutti i livelli di studi. In essa, come nelle altre Scuole di Francia, gli educatori ed educatrici sono fondamentalmente laici. Le religiose, anche se non lavorano direttamente nei Centri scolastici, sono sempre in contatto.

La celebrazione nella Scuola di Limoges, fa risaltare  l’importanza di dare unità e senso alle tradizioni: l’origine, lo ieri e l’oggi. Partire dal testo del Vangelo sulla storia di Maria, come origine, ricordare Giovanna de lestonnac e il perché, la ragione di commemorare dagli inizi della Compagnia questa festa per rendere presente lo ieri, e trovare un senso di impegno oggi…

  • Che senso ha per noi il perdurare delle tradizioni?
  • Curiamo nelle nostre celebrazioni di far presente questi tre momenti chiave di ogni tradizione?

Riflettiamo su questo.

OGGI CONDIVIDIAMO UN’ALTRA DELLE ESPERIENZE INVIATE DALLA SPAGNA, QUESTA VOLTA VIENE DALLA SCUOLA LESTONNAC DI BADALONA, CATALUÑA

Con il motto “Fem cadena amb Maria” (Facciamo catena con Maria) nella scuola Lestonnac di Badalona abbiamo celebrato, lo scorso 20 novembre, la festa della Presentazione di Maria.


La celebrazione aveva un doppio obiettivo: rendere partecipe tutta la comunità educativa di questa festa e renderci conto che, come Maria, abbiamo delle qualità che ci rendono speciali. Per raggiungerlo ci proponemmo di elaborare una catena in cui tutti e tutte fossimo rappresentati. L’incontro consistette in un atto comune nel cortile della scuola per unire le catene che prima erano state realizzate. Una breve introduzione sull’origine della festa e la figura di Maria, servirono da preludio per costruire “la catena”. Fu bello vedere come tutta la comunità educativa, formata da persone d’origine ben diversa, restava UNITA con MARIA.

Le attività proposte furono realizzate insieme dagli alunni, il collegio dei professori e il personale non docente.

I bambini e bambine della Scuola dell’Infanzia prepararono dei fiori per offrirli a Maria ed ogni classe costruì la sua catena con il nome di ciascuno degli alunni e alunne. Parteciparono ad una semplice ma emotiva celebrazione nella cappella della scuola.

Gli alunni e le alunne della Primaria centrarono il loro lavoro su Maria. Quelli del primo e secondo ciclo sulla sua vita e le sue qualità; a partire dal Power Point “Maria bambina” rifletterono sui valori e gli atteggiamenti di Maria. Poi elaborarono in ogni classe una catena con il nome di ciascun alunno/a e una qualità (scelta prima con tutto il gruppo). Quelli del terzo ciclo lavorarono sul senso della festa nella Compagnia di Maria a partire dal power Point “Bambina Maria 21 novembre” e anche loro costruirono la loro catena con il nome di ciascun alunno/a e una qualità.

Nella ESO, unitamente al senso della festa, si propose una riflessione a partire dal video “Physically challenged kids running race”: che puoi fare tu per le persone che ti circondano? In qualche corso la dinamica fu fatta in inglese e il risultato fu plasmato nella catena che costruì ogni gruppo. Nel primo ciclo potettero condividere esperienze con la scuola Lestonnac di Cobham (Inghilterra), scambiandosi fotografie di come celebravano ciascuno la festa. Fu molto arricchente per tutti/e.

Il corpo docente e il personale non docente si riunirono per realizzare una dinamica in cui, per gruppi, tutti dovevano riconoscere una qualità di ciascuno dei membri. Un’esperienza da ripetere!

PER APPROFONDIRE IL TEMA

Due gesti possiamo evidenziare di questa celebrazione: fare catene e riconoscere i valori di Maria ed i propri.

  • Catene che uniscono gli alunni tra loro, i diversi gruppi educativi, una scuola ad un’altra… Quali gesti, segni, fatti… ci parlano di costruire l’unità e creare legami nella nostra realtà? Come animiamo che queste catene d’unità si sviluppino nel giorno a giorno.
  • Riconoscere le potenzialità personali, ci fa essere coscienti della responsabilità che abbiamo di metterle al servizio delle altre persone. In che modo riconosciamo le nostre qualità e quelle di chi ci circonda? Guardare Maria mi aiuta a farlo?
  • Scegli tre persone intorno a te ed esprimile le qualità più significative che vedi in loro.

OGGI CONDIVIDIAMO ESPERIENZE RICEVUTE DAGLI STATI UNITI

Quest’anno ci siamo proposte, per la festa della Bambina Maria, di elaborare materiali e attività, secondo le età, perché studenti, professori e adulti implicati nei servizi pastorali, potessimo realizzare la celebrazione in un ambiente di preghiera e di gioia.   Abbiamo voluto fare una catechesi per la comunità educativa sulla festa della Presentazione, diretta anche ai genitori, che sono stati invitati, e alla comunità locale, e preparare la celebrazione liturgica.

Il venerdì 20 novembre abbiamo celebrato con entusiasmo la festa, che sempre comprende una paraliturgia e la processione, con la partecipazione di tutti gli alunni che, cantando, portano la Bambina Maria ad un posto d’onore. Al termine un atto di consacrazione.

Poi, ogni classe canta o declama una poesia o recita una preghiera preparata prima.

Oltre a questo, cosa comune in tutti i luoghi, ogni scuola aggiunge delle usanze locali.  Ne condividiamo qualcuna:

Saint Jeanne de Lestonnac School, Tustin.

Ai piedi dell’immagine della Bambina Maria, è stata collocata una grande scatola a forma di carrozzina da bambino, nella quale i bambini hanno depositato i regali che avevano portato: indumenti, copertine, piccoli giochi per donarli alla Casa della Misericordia, un luogo d’accoglienza per ragazze madri. Alla fine della celebrazione ad ognuno dei bambini della scuola dell’infanzia è stata consegnata una cartolina della Bambina Maria come ricordo della festa.

Saint Anne School.

I bambini e le bambine del secondo grado hanno preparato una liturgia speciale per tutti gli studenti.

Nelle tre scuole dell’infanzia, Lestonnac Preschool y Kindergarten di Douglas, Arizona, Saint Jeanne de Lestonnac Preschool y Kindergarten e Divine Providence Preschool y Kindergarten, a Los Angeles, i bambini e le bambine in processione hanno cantato in onore della Bambina Maria. Anche nella Divine Providence portarono giocattoli e indumenti da bambini, per donarli all’Asilo di Saint Anne, un centro per famiglie in crisi.

Saint Jeanne de Lestonnac School- Temecula.

S’iniziò il giorno invitando i genitori a vedere un DVD su “La storia della Bambina Maria”. A Continuazione vi fu una paraliturgia con i bambini dalla scuola materna alla terza che formavano una guardia d’onore per la processione. Gli alunni dalla quarta all’ottava presero parte all’Assemblea. Fu portata la Bambina Maria insieme ai regali che avevano portato. Alla fine tutti furono invitati ad una colazione. I regali furono donati al Justice Center di Temecula.

Viña de Lestonnac Ministry Center. La Bambina Maria è stata celebrata con un’Eucarestia alla quale sono state invitate le persone della comunità locale.

Nella scuola dell’infanzia de La Purísima School, i bambini, vestiti di gala, entrarono in processione nel salone per offrire a Maria i loro regali che, quest’anno, erano per essere inviati ai soldati perché essi, a loro volta, li potessero regalare ai loro figli piccoli a Natale. Parteciparono alla celebrazione le religiose, i genitori e amici. I bambini cantarono e il Diacono  Tony Bube dette loro una benedizione speciale.

Come Provincia, aspettiamo di celebrare con entusiasmo i 400 anni nel 2010. Sentiamo che, approfondendo questa tradizione e con la preparazione di quest’anno, saremo preparate per una celebrazione meravigliosa.

PER APPROFONDIRE IL TEMA

La Provincia degli Stati Uniti fu fondata nel 1926, con la prima casa a Douglas, Arizona.  Realizza la sua missione educativa attraverso collegi e scuole, parrocchiali e private, in differenti zone ed anche attraverso due residenze, una Casa per Ritiri e un’altra di Spiritualità. Le religiose lavorano inoltre a livello diocesano nella Diocesi di Orange, California.

  • Le esperienze che ci giungono dagli Stati Uniti, c’invitano a riflettere sull’importanza di saper integrare la tradizione con l’apertura alla novità… Quello che ci è comune con lo specifico di ogni luogo… Come integriamo la tradizione della storia con la realtà presente?
  • Il gesto di condividere con altri e altre, di portare regali al posto di fiori alla Bambina Maria, è un modo perchè vada crescendo nei bambini/e la coscienza che l’esperienza di fede deve portarci ad azioni concrete in favore degli altri: Riflettiamo su questo.

OGGI CONDIVIDIAMO L’ESPERIENZA CHE CI VIENE DALL’ASIA, DAL GIAPPONE

18 Novembre 2009. Il giorno precedente aveva piovuto molto, temevamo che lo facesse anche questo giorno, invece salì il sole e, nonostante fosse un tempo di raffreddori, 20 bambini di 2 anni con le loro mamme celebrarono, per la prima volta, la festa della Bambina Maria nella cappella della comunità di Izumi.

I piccoli con le loro mamme, cantarono, pregarono offrirono fiori alla Bambina Maria. Poi condivisero delle ricche paste

Sicuramente, tanto a loro come alle loro mamme, resterà nel cuore “qualcosa” dell’esperienza vissuta nel Lestonnac Oyako Room , e questo ricordo sarà un aiuto per il loro futuro.

20 Novembre 2009. Anche qui al vigilia piovve abbastanza, tuttavia nella festa brillò un sole splendido. Gli alunni e i genitori del Lestonnac Kindergarten parteciparono alla celebrazione della Bambina Maria realizzata nella Parrocchia Matsubara. Durante la settimana anteriore, in ogni classe, fecero “promesse” a Maria: non bisticciare, essere amabili, mangiare tutto… e le plasmarono in diverse maniere in cartelloni o mazzetti di fiori di carta.

Alcuni scrissero a Maria. Anche le mamme e insegnanti rifletterono sul senso di questa festa, seguendo la spiegazione che inviarono quest’anno da Bordeaux. La processione si fece nel parcheggio della parrocchia, portarono la Bambina Maria quattro bambini dei più grandicelli, i più piccoli portavano i nastri e i fiori mentre cantavano alla Vergine. Il Parroco P. Harunoko, nativo dell’Indonesia, accolse la processione e accompagnò la cerimonia.

Ogni bambino e i genitori offrirono un fiore simbolo del loro cuore. Cantarono e pregarono con fervore. I bambini uscirono dalla chiesa, poi il parroco parlò ai papà e alle mamme sull’importanza dell’amore nell’educazione. Al termine i piccoli ricevettero delle caramelle speciali, che in queste date si danno in Giappone ai bambini e bambine di 7,5 e 3 anni, Si chiama la festa di SHICHI, GO, SAN

Che Maria benedica tutti i bambini del mondo!

PER APPROFONDIRE IL TEMA

In Giappone, il giorno 15 Novembre, i genitori portano le loro bambine di 3 e 7 anni e il bambini di 5 al Tempio Shintoista. Lì pregano per loro, per il loro futuro e rendono grazie a Dio. Questa festa si chiama in giapponese “SHICHI, GO, SAN” (7, 5 e 3), la sua celebrazione risale all’Era Edo, anno 1700. I bambini e la bambine vanno vestiti con kimoni di festa e ricevono delle borse speciali che contengono delle caramelle dure e lunghe, pure speciali. Nei Kinders della Compagnia di Maria, i genitori, invece di andare al Tempio Shintoista, celebrano questa festa nella parrocchia, unita alla Festa della Presentazione della Bambina Maria, prendendo parte alla Processione con i bambini e le bambine. In un ambiente di pace e allegria, i bambini pregano, e ringraziano Dio di tutti i doni ricevuti e il sacerdote gli dà la benedizione. E’ una buona occasione per questo.

La Compagnia di Maria sta in Asia dal 1959. Attualmente ha 3 comunità in Giappone e 3 nelle Filippine. Le religiose realizzano la loro missione in differenti campi: scuole dell’infanzia, residenze  per Universitarie e lavoratrici, catechesi per bambini e adulti nelle parrocchie, scuole e residenze, volontariati e insegnamento in Università e scuole. L’esperienza che oggi ci condividono appartiene a due scuole d’educazione infantile (Kinders).

  • Questa esperienza con i piccoli di due anni, vissuta unitamente alle loro mamme, ci invita a riflettere sul ruolo della famiglia nella formazione religiosa dei bambini/ne, e l’importanza di partecipare fin da una età precoce a celebrazioni che vanno lasciando un’orma indelebile che, con il tempo, si riempirà di senso e a sua volta sarà fonte di senso. Come possiamo vivere questo nei diversi luoghi in cui siamo presenti come Compagnia di Maria?
  • Che valore troviamo in queste “promesse” a Maria come modo di diventare poco a poco coscienti che la fede ci deve portare a modificare la vita?
  • Ci invita anche a riflettere sulla maniera di andar unendo le tradizioni culturali di ogni luogo con le tradizioni che ci danno identità come Compagnia universale.

Dialoghiamo su questo.

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